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05/07/2004
"Associazione
Syrinx" Festival internazionale della musica.
E lucean le stelle...
"Quando si dice il fascino del luogo e dell'evento. Aurelia km 28.
Una spettacolare sequenza di maestosi pini in "duplice filar"
come i cipressi di Bolgheri; un gigantesco oleandro a sorvegliare un giardino
curatissimo con palme, ulivi secolari e altri pini che si apre verso un
laghetto da fiaba con annesso ponticello: sembra uno scenario tratto dal
Brigadoon che Vincent Minnelli diresse avendo come protagonisti Gene Kelly
e Zyd Charisse. Nel mezzo di questo straordinario paesaggio il Centro
di Arenaro con la Sala Nervi, dalla originale forma ellissoidale e con
la volta nervata che hanno reso celebre l'architetto sondriese.
La "Corte", ristrutturata di recente da Paolo Scorsolini, è
il luogo d'incanto dove hanno brillato, nelle calde notti di luglio, le
stelle del II Festival Internazionale di Musica Sic Itur ad Astra. Si
è trattato di una sorta di maratona pianistica, aperta dal Direttore
del Festival Silvia Murolo. L'artista ha pescato brani, comunque abbordabili
anche per i non addetti ai lavori, nel ponderoso repertorio di Johannes
Brahms, un autore atipico per la sua epoca, che cercò di resuscitare
la tradizione classica interrottasi con la scomparsa di Beethoven in un
periodo dominato dalla personalità di Richard Wagner.
In seguito gli spettatori hanno potuto assistere ai concerti della pianista
nipponica Mamiko Suda - che ha eseguito musiche di Mozart, Beethoven e
Schumann - e dell'italo-argentino Aquiles delle Vigne che avevamo ammirato
nella prima edizione. Una chicca autentica lo show del piccolo grande
fenomeno Ivan Rutkauskas, quindicenne argentino al quale molti pronosticano
una carriera prestigiosa.
Una piacevole novità è stata rappresentata dai "concerti
aperitivo", nei quali hanno dato prova del loro valore i migliori
allievi dei "Master" tenuti presso il “Centro professionale
di Studi pianistici” di Aranova, anch’essi curati dall’Associazione
Syrinx, organizzatrice del Festival. Ad inframezzare questa kermesse due
serate particolari e godibilissime: una dedicata al flamenco, nella quale
la Compagnia Lunares ha offerto struggenti esempi di canti e danze di
questa tradizione Andalusa resa famosissima da personaggi assurti a miti
della Spagna antifranchista come Antonio Gades (scomparso in questi giorni)
e Julio Romero de Torres. Sia il cantaor che i danzatori hanno mostrato
stile espressivo eclettico e una consistente abilità di esecuzione,
su un tablao invidiabile e accompagnati da chitarristi eccellenti allietando
piacevolmente il pubblico.
L'altro "venerdì diverso" ha visto all'opera Luca Pricone
al pianoforte e la mezzosoprano Irene Carossia. Questo splendido duo ha
ripercorso le tappe dell'evoluzione dall'operetta al musical, proponendo
arie e motivi di Gershwin, Bernstein, Offenbach, Webber, Bob Fosse, Kern
e altri e concludendo, in un lungo e applauditissimo bis, con un omaggio
anche a Garinei e Giovannini (Roma nun fa la stupida stasera dal Rugantino).
Scaletta gustosissima, ma anche difficile da mettere in piedi per una
voce femminile in campi dove il personaggio maschile l'ha fatta quasi
sempre da padrone. Un parterre costituito sia da curiosi (tantissimi e
indigeni) che da intenditori (una minoranza schiacciante, l'avrebbe definita
Flaiano, con molti "romani") ha seguito attentissimo le varie
performance e ha applaudito a lungo gli artisti.
A dimostrazione che una manifestazione che non fa perno sui vip abbronzati
e caciaroni, che vuole offrire un'occasione di ascoltare buona musica
a chi non ne può più dei vari dj Francesco, può riscuotere
un lusinghiero successo e costituire un'attrattiva culturale per Fiumicino.
A noi non resta che ringraziare l'Associazione Syrinx per avere allestito
degli splendidi spettacoli che hanno fatto riscoprire a molti il fascino
di una notte d'estate trascorsa in un luogo incantevole in amicizia e
in compagnia di tanta buona musica".
(da Aurelia XX/XXX)
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